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Utente: Marullo
musicista, liutaio, insegnante (di musica, ovvio!!!) appassionato innamorato di musica. Ne voglio parlare, ne voglio discutere e voglio condividere un pò di... musica!

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domenica, 04 novembre 2007

...ma vedi 'sti vecchietti...

Mi sono recentemente buttato in un progetto (o sega mentale che dir si voglia) che mi ha inaspettatamente riservato grosse sorprese.

Mi è venuto in mente di racchiudere in un cd una serie di canzoni che vogliono riassumere l'idea che io ho della canzone italiana degli anni 50 e 60. Lo so che non è la più originale delle idee però la curiosità sta in quello che ho scoperto (da ignorante in materia) riguardo ad alcuni cantanti che hanno segnato la storia della canzone italiana. Io ho 27 anni e degli anni 50 e 60 ho una vaga idea costruita attraverso i racconti dei miei genitori (che a loro volta si basavano spesso su racconti di fratelli o amici più grandi di loro). L'idea che io ho (anzi forse avevo) è molto ovattata, fatta di granelli di sabbia, malafemmene, Mariù, piccolissime serenate e di mamme son tanto felice... insomma tutto tranne che di film porno, P2, pedofilia, censura e nostalgici del fascismo.

Partiamo dal principio, questo è l'elenco delle canzoni e degli interpreti che poi sono finiti nel CD "old fashion" (si, lo so che fa cagare, ma è nato così...):

1 Come le viole (Peppino Gagliardi)

2 Se tu non fossi qui (idem)

3 Io che non vivo (senza te) (Pino Donaggio)

4 Come sinfonia (idem)

5 Il mondo (Jimmy Fontana)

6 Legata ad un granello di sabbia (Nico Fidenco)

7 Con te sulla spiaggia (idem)

8 Mamma voglio anch'io la fidanzata (Natalino Otto)

9 Ma l'amore no (idem)

10 Piccolissima serenata (Renato Carosone)

11 La lontananza (Domenico Modugno)

12 Resta cu' mme (idem)

13 Tu si 'na cosa grande (Roberto Murolo)

14 Indifferentemente (Mario Abbate)

15 Non ti scordar di me (Ferruccio Tagliavini)

16 Parlami d'amore Mariù (Mario Lanza)

17 Se tu non fossi qui (Mina)

18 L'immensità (Johnny Dorelli)

19 La più bella del mondo (Bruno Martino)

20 Estate (idem)

21 Voglio vivere così (Ferruccio Tagliavini)

22 Mamma son tanto felice (Claudio Villa)

23 Non ti scordar di me (idem)

Partiamo da Pino Donaggio

da giovane studia il violino e collabora con Abbado (stika...)

Io che non vivo (senza te) quando uscì vendette 60 milioni di copie (SESSANTA MILIONI DI COPIE!!!!), diventa così famosa che Elvis Presley ne fa una cover (you don't have to say you love me). Elvis che fa una cover di Pino Donaggio... roba da matti...

Nico Fidenco

Nico Fidenco è quello di "ti voglio cullare, cullare posandoti su un'onda del mare, del mare legandoti a un granello di sabbia così tu nella nebbia più fuggir non potrai e accanto a me tu resterai ai aiaiai..."

Ha composto molte colonne sonore anche per film recenti come 7 chili in 7 giorni, il mio west di Pieraccioni, molte per spaghetti-western, molte per cartoni animati come Don Chuck castoro (e fin qui niente di strano), diverse colonne sonore per film erotici (ti voglio cullare? film erotici?) fino ad arrivare a comporre colonne sonore di film porno fra cui il "celebre" Porno Holocaust (eeehhh??? ti voglio cullare? posandoti su un'onda del mare? Porno Holocaust?).

Ah dimenticavo che ha composto anche la sigla delle prime due serie di "Arnold" ("che cavolo stai dicendo Willis?")

Fidenco è tra i rari artisti italiani a non aver mai nascosto di essere politicamente di destra, con idee favorevoli al fascismo.

Faccio un pò fatica ad associare ti voglio cullare cullare a film porno, a Don Chuck castoro, Arnold e il duce...

Bruno Martino

Bruno Martino scrive una canzone "estate". Si trova in Italia a fare dei concerti Joao Gilberto, la sente e la arrangia in stile bossa e la fa diventare uno standard jazz tanto che la interpreteranno un pò tutti i jazzisti tra cui pezzi grossi come Chet Baker e Michel Petrucciani.

Roberto Murolo

cavoli Roberto Murolo...un grandissimo, mai (secondo me) apprezzato come avrebbe meritato...

Condanna per molestie sessuali su un minore (Murolo???)

 Domenico Modugno

Volare di Modugno è universalmente riconosciuta come la canzone italiana più famosa al mondo dopo 'O sole mio, scusate se è poco... Beh Modugno non sapeva leggere e scrivere la musica pur suonando diversi strumenti.

Modugno è stato censurato diverse volte ma la censura più celebre è quella sulla canzone "Resta cu' mme" dove i versi Nu' me 'mporta dô passato, nu' me 'mporta 'e chi t'ha avuto vengono giudicati scandalosi diventando così Nu' me 'mporta si 'o passato, sulo lagreme c'ha dato

Claudio Villa

Claudio Villa è stato anche attore, gli ultimi due film da lui interpretati sono stati diretti da Renzo Arbore e da Maruizio Costanzo (MAURIZIO COSTANZO????) nella sua unica prova di regista cinematografico.

Nel 1981, in seguito ad una perquisizione voluta dai giudici istruttori Gerardo Colombo e Giuliano Turone nella "Villa Wanda" di Licio Gelli venne ritrovata la lista della P2. Tra i 932 iscritti, vi era anche il nome di Claudio Villa (mamma son tanto felice? P2?)

...roba da matti...

 

Ma vedi un pò tu a 'sti "vecchietti"...e io che li facevo così per bene...

postato da: Marullo alle ore 17:14 | link | commenti (8)
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giovedì, 01 novembre 2007

COSA ODONO LE MIE LEORECCHIE???

Carissimo anonimo,

il tuo commento, pardon, il Suo commento mi dà il la per un nuovo post. Ma prima solo due paroline di risposta:

Non è tra le mie aspirazioni quella di diventare Rigoletto, tuttalpiù Batman o Robin Hood. Se proprio vogliamo dirla tutta neanche Rigoletto vorrebbe essere Rigoletto (solo, difforme, povero)...comunque non sono un cantante lirico mancato anche se, devo ammetterlo, quando canto faccio la mia porca figura. La mia pecca sta nel repertorio, si limita in una personalissima interpretazione di "Tanti auguri a te" in feste di compleanno di qualche amico se, e solo se, ho riscaldato la voce con qualche bicchiere di una qualsiasi sostanza alcolica... se hai un talento investigativo e se osservi bene il mio blog, ma soprattutto se sei un buon investigatore, puoi capire che tipo di musicista sono... a te l'arduo compito, Sherlock. Come ultima cosa, ti chiedo un favore: potresti spiegarmi perchè sostienti che lo spettacolo sia stato buono? Sai, probabilmente con i miei grossi problemi d'udito mi è sfuggito qualche armonico...

Veniamo al punto, anzi ai punti.

Sono due le cose che mi preoccupano:

1)La prima è nelle intenzioni. Se gli interpreti mettono in scena un'opera come se fosse una rappresentazione di avanspettacolo, farcendola di allusioni, ammicamenti, risate del pubblico a comando la magnifica opera di Mozart si trasforma in una farsa.

2)La seconda, in qualche modo collegata alla prima, è il pubblico. E' il pubblico che determina la richiesta di qualità musicale, cioè, è il pubblico che decide la qualità della musica che vuole ascoltare. Se il pubblico applaude questo Così fan tutte per 10 minuti, se non si risparmia in applausi a scena aperta ha valutato l'esecuzione come un'ottima performance. Ha quindi stabilito che la musica fatta a Cremona lo scorso 28 Ottobre è di alto livello.

E se lo stesso pubblico avesse sentito il Rigoletto diretto da Viotti andato in scena a Verona nel 2001 con Leo Nucci e Inva Mula, come lo avrebbe valutato? Nello stesso modo?

O il Don Giovanni diretto da Abbado nel '97 a Ferrara con Keenlyside, Terfel e D'Arcangelo, tanto per citare le prime due che mi vengono in mente.

E' molto importante che il pubblico inizi a pretendere altri livelli, altro tipo di esecuzioni perchè è il pubblico che decide cioò che gli piace, ciò che è fatto bene, ma non bisogna dimenticare che il pubblico ha quello che si merita e onestamente Domenica scorsa ci siamo meritati "quel" Così fan tutte...

 

postato da: Marullo alle ore 15:00 | link | commenti
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lunedì, 29 ottobre 2007

così fan tutte

Ieri sera sono andato a vedere Così fan tutte al teatro Ponchielli qui a Cremona e sono rimasto molto perplesso per diversi motivi:

1) Le voci.... voci giovani, d'accordo. Bisogna incoraggiare e dare fiducia, d'accordo. Ma dov'erano? Il Ponchielli è un teatro piccolo, con una buona acustica ma io, dalla mia bella poltroncina al centro della platea non è che abbia sentito molto... voci fragili, deboli, che scomparivano quando suonavano più di tre strumenti dell'orchestra contemporaneamente. L'unica voce che salvo è quella di Despina ( Giuseppina Bridelli) deboluccia anche la sua, ma almeno con un buon colore timbrico.

I maschietti (Guglielmo Gezim Myshketa, Ferrando Emanuele D’Aguanno, Don Alfonso Omar Montanari) deboli in tutti i registri tranne in quello grave. Lì erano al limite dell'udibilità...

Le donzelle (Fiordiligi Diana Mian, Dorebella Alessia Nadin) idem con patate anche se negli acuti venivano prese da un raptus di isteria... C'è da dire, però, che erano tutte molto belle, fattore inutile per quanto riguarda l'esecuzione ma piacevole a vedersi.

2) Il pubblico... pro: teatro pieno e (udite udite) più della metà aveva meno di 150 anni. Sono sorpreso di aver visto così tanti giovani, davvero. Addirittura c'erano diverse comitive di adolescenti, tutti insieme appassionatamente all'opera. Sono rimasto piacevolmente sorpreso. Contro: non credo sinceramente sia direttamente collegato con quanto appena scritto ma sembrava di essere al cinema a vedere un film di Boldi - De sica. Ogni volta che dopo un'aria non attaccava immediatamente il fortepiano giù con applausi a scena aperta. Scusate, ma l'applauso a scena aperta non era un riconoscimento (raro) a una esecuzione particolarmente ben riuscita? O la sala era piena di mosche e zanzare o il concetto di "applauso a scena aperta" è cambiato molto negli ultimi anni, almeno a Cremona...

3)Il pubblico... (2) ho capito che Così fan tutte è un dramma giocoso, ma... anche dramma. Risate a non finire fino a una grassa risata che non mi è per niente andata giù. I due innamorati, travestiti, cercano di conquistare le fanciulle quando Guglielmo, in un impeto di romanticismo e poesia, si tira su la manica della camicia e con una bella rincorsa dà una sonora pacca sul sedere alla compiacente Dorabella. Ora, la pacca sul sedere ci può anche stare, ma non mi è piaciuto  il modo, il gesto (allusivo) di smanicarsi, sembrava volesse farle un esame rettale... Come minimo di dubbio gusto...

4) Molto buona l'orchestra, l'unica nota positiva della serata. Complimenti al giovane Diego Fasolis.

"Fortunato l'uom che prende ogni cosa pel buon verso" conclude l'opera... ahimè devo dire che oggi non mi sento per niente fortunato...

postato da: Marullo alle ore 11:17 | link | commenti (5)
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Cortigiani, vil razza d'annata...

Eccomi qua, a scrivere il mio primo intervento...

Perchè scrivo? Beh, innanzitutto perchè ho voglia di raccontare, di condividere, di criticare, di conoscere e far conoscere.

Voglio parlare un pò di musica, dalla musica popolare a quella colta, da spettatore e da amante.

Spero qualcuno voglia condividere con me i miei deliri altrimenti... pazienza, io scriverò per il piacere di farlo...

Bene, allora via alle danze

"Torniamo all'antico e sarà un progresso" (G. Verdi)

postato da: Marullo alle ore 10:33 | link | commenti (1)
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